Bolivia: raccolta breaking news 30/11/07

01/12/2007 Redazione
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Bolivia: breaking news del 30 Novembre 2007

[Morales invita tutti i partiti dell'opposizione a riunirsi per approvare la Nuova Costituzione] - [La polizia torna a Sucre in un clima disteso] - [Prove di dialogo tra il Mas e l'opposizione di Podemos] [Membri del MAS e campesinos denunciano persecuzione politica] - [Giornalisti della TVB subiscono aggressione] - [Contadini e lavoratori agrari minacciano di rispondere sullo stesso piano alla “Mezzaluna”] - [Promulgata la legge per l'estrazione del ferro del giacimento del Mutún] [Organizzazioni sociali di Santa Cruz annunciano mobilitazioni imminenti] - [Il presidente Morales chiede aggiornamenti sulle indagini sui 3 morti di Sucre]

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Morales invita tutti i partiti dell'opposizione a riunirsi per approvare la Nuova Costituzione

La Paz (30/11/07) – Il presidente Evo Morales Ayma ha invitato il direttivo dell'Assemblea Costituente a convocare tutti i partiti rappresentati nel conclave a riunirsi per approvare il nuovo testo costituzionale entro la data prefissata del 14 dicembre.
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La polizia torna a Sucre in un clima disteso

Sucre (30/11/07) La Polizia Nazionale boliviana che aveva ripiegato sulla città Potosí, durante gli scontri con migliaia di cittadini locali scesi in strada per protestare contro l'iniziativa politica dell'Assemblea Costituente, è tornata nel centro di Sucre in un clima generale di distensione e di cordialità con la popolazione locale. Secondo il suo Comandante Generale Miguel Vázquez alcuni cittadini avrebbero applaudito gli agenti di ritorno in città a testimonianza di un clima molto più disteso rispetto ai giorni dure scontri e reciproche accuse con i manifestanti mobilitati dai partiti dell'opposizione.
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Prove di dialogo tra il Mas e l'opposizione di Podemos

La Paz (30/11/07) – Il partito d'opposizione Podemos (Poder Democrático Social) ha pianificato in giornata un' ipotesi di tregua sociale per analizzare il futuro della Costituente e rispondere alla proposta di “dialogo senza condizioni” lanciata dal partito di governo Movimiento Al Socialismo (MAS) e dallo stesso presidente Morales. L' “offerta presidenziale” è stata rivolta a i prefetti e alle autorità civili della cosiddetta “mezzaluna” che dietro la spinta del Prefetto di Santa Cruz si è resa protagonista di due giorni di sciopero contro l'ipotesi di riscrittura della Carta Costituzionale. Da parte sua l'opposizione ha proposto, attraverso un documento ufficiale sottoscritto dal proprio capofila Jorge Tuto Quiroga, che venga dato il via a una nuova fase di trattative che portino, sotto la supervisione neutrale della Chiesa Cattolica, alla definizione dei temi che l'Assemblea Costituente dovrà trattare alla ripresa delle sue attività.
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Membri del MAS e campesinos denunciano persecuzione politica.

Tarija (30/11/07) – Alcuni dirigenti di organizzazioni di campesinos e dei militanti del partito Movimiento Al Socialismo (MAS) hanno denunciato la persecuzione politica di cui sono vittime da diversi giorni. I Prefetti e gli uomini legati ai “Comitati Civici” che stanno portando avanti l'opposizione più dura all'iniziativa politica del Presidente Morales e dell'Assemblea Costituente stanno anche soffiando sul fuoco dell'invettiva e della minaccia politica ai danni degli esponenti politici e di organizzazioni sociali che dissentono dai momenti di sciopero e blocco delle attività cittadine quotidiane (esercizi commerciali, viabilità, rappresentanze politica dei dipartimentali).

Un'altra denuncia è stata resa pubblica ieri dal Vicepresidente della Federazione delle Associazioni Municipali, Luis Revilla, che ha dichiarato che otto degli undici sindaci del Dipatimento di Pando vengono minacciati e intimiditi quotidianamente dai gruppi irregolari al servizio del Prefetto Leopoldo Fernández.
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Giornalisti della TVB subiscono aggressione

Santa Cruz (30/11/07) – L'operatore Mario Mamani e il reporter Edgar López, entrambi del Canal7 Televisión Boliviana, sono stati aggrediti lo scorso mercoledì, durante lo sciopero civico convocato dai prefetti di sei regioni che protestano contro l'ipotesi di modifica della Carta Costituzionale così come viene pianificata nei lavori dell'Assemblea Costituente. I due sono stai accusati di essere “servi del governo centrale” e colpiti fisicamente da alcuni giovani dell' Unión Juvenil Cruceñista, organizzazione legata alla cosiddetta “Mezzaluna”.
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Contadini e lavoratori agrari minacciano di rispondere sullo stesso piano alla “Mezzaluna”

La Paz (30/11/0) – Il segretario esecutivo della Confederazione Sindacale Unica dei Lavoratori (CSUTCB), Isaac Avalos, ha dichiarato che così come gli esponenti politici legati all'organizzazione della “Mezzaluna” di Santa Cruz minacciano di ricorrere alla resistenza civile e di ricorrere ad azioni di lotta illegale, anche le organizzazioni dei contadini e dei lavoratori agricoli si renderanno protagonisti di forme di lotta dure e , se necessario, illegali come l'occupazione delle terre dei grandi latifondisti di Santa Cruz.
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Promulgata la storica legge per l'estrazione del ferro del giacimento del Mutún.

Santa Cruz (30/11/07) – Il presidente boliviano Evo Morales con un atto politico ritenuto storico ha promulgato la Legge No. 3789 che renderà possibile l'estrazione e l'industrializzazione del 50% dei giacimenti di ferro del Mutún. L'impatto di questa operazione a favore del settore siderurgico nazionale permetterà alla Bolivia e soprattutto ai cittadini dei Dipartimenti della zona di sfruttare a pieno le risorse nazionali fino ad oggi in mano ad aziende e interessi stranieri.
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Organizzazioni sociali di Santa Cruz annunciano mobilitazioni imminenti

Santa Cruz (30/11/07) – Un cartello di organizzazioni di contadini, indigeni, cittadini locali e altri gruppi (26 in tutto), realizzeranno delle mobilitazioni nei giorni 5 e 6 dicembre per manifestare la loro contrarietà e distanza nei confronti dell'appello alla resistenza civica lanciato dalla “mezzaluna”. L'appoggio di queste organizzazioni al presidente Morales in questo momento è indiscriminato e la resistenza dell'opposizione viene invece bollata come “il tentativo delle oligarchie locali di ostacolare il processo di cambio sociale in atto nel paese, che potrebbe portare alla fine dei privilegi decennali di cui godono le stesse”.
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Il presidente Morales chiede aggiornamenti sulle indagini sui 3 morti di Sucre

La Paz (30/11/07) – Il presidente boliviano Evo Morales è tornato a chiedere che si faccia immediatamente luce sulle cause della morte dei 3 cittadini di Sucre coinvolti negli scontri con la Polizia Nazionale durante lo scorso fine settimana. Fino ad oggi non è stata fatta chiarezza sulla dinamica dei fatti e soprattutto sulla provenienza dei colpi d'arma da fuoco che hanno ucciso i tre uomini. Nello specifico il caso di Gonzalo Carranza, l'avvocato ventinovenne ucciso da una pallottola che durante l'autopsia di è scoperto non appartenere alle armi in dotazione di polizia ed esercito, presenta ancora molti dubbi.
Morales ha sottolineato come l'ipotesi di un infiltrato che abbia sparato sui manifestanti per accusare il governo nazionale della morte di un martire della “causa sucreña” non sia al momento affatto da scartare, anche visto che il giudice incaricato di farlo ha ritardato di oltre una settimana la consegna del rapporto ufficiale sul caso in questione.

(fonte: Agencia Boliviana de Información)