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Bolivia: comportamenti razzisti da parte di politici e mezzi di comunicazione contro gli indigeni, la denuncia dell'O.N.U.
07/12/2007
Redazione
La Paz 7/12/07 - Rodolfo Stavenhagen, relatore speciale dell’O.N.U. per i diritti umani e le libertà fondamentali dei popoli indigeni, ha denunciato oggi il razzismo e la discriminazione dei politici e dei mezzi di comunicazione contro gli indigeni, soprattutto donne. Articolo con AUDIO Il funzionario dell’ONU, giunto in Bolivia in visita ufficiale di 12 giorni su invito del Governo di Evo Morales, oltre che a La Paz si è recato nei dipartimenti di Oruro, Chuquisaca, Cochabamba, Santa Cruz e Beni, dove si sono svolte delle riunioni di informazione con le autorità governative, della prefettura, dei municipi, parlamentari, costituenti e del difensore del popolo. Al termine degli incontri e dopo aver verificato di persona la situazione delle comunità indigene, il Relatore Speciale ha evidenziato che i fenomeni di razzismo e discriminazione nei confronti dei popoli originari si esprimono anche nel comportamento dei funzionari dei poteri pubblici a livello nazionale e regionale, così come nell’azione dei partiti politici e dei gruppi di pressione, che incitano alla violenza contro le persone a causa della loro condizione di indigeni. Le espressioni di contenuto razzista anti-indigeno, secondo quanto riferisce il documento di Rodolfo Stavenhagen, sono frequenti in alcuni mezzi di comunicazione di massa, che spesso sacrificano i principi di obiettività e di imparzialità in nome di interessi di partito. È preoccupante che il conflitto politico che attraversa in questo momento la Bolivia abbia dato luogo a in ripetersi di espressioni di razzismo, più proprio di una società coloniale che di uno Stato democratico moderno. La negazione dell’accesso alla terra e al territorio, come è riconosciuto dalla Dichiarazione delle Nazioni Unite, è la principale preoccupazione delle comunità indigene del paese e la principale fonte di abuso nei confronti dei loro diritti. Sebbene si siano ottenuti dei miglioramenti nei processi di sanatoria e assegnazione delle terre nel senso della legge dell’Istituto nazionale di riforma agraria, sono ancora molti gli ostacoli che incontrano tali processi, generando la frustrazione delle comunità. Una delle principali preoccupazioni del Relatore Speciale è la situazione di servitù in cui vivono ancora comunità guaranì in tre dipartimenti del paese, come risultato della espropriazione storica dei loro territori, cosa che il funzionario dell’ONU ha avuto modo di constatare direttamente. (Red Erbol) Altre notize sulla pagina tematica della Bolivia QUI ( categories: )
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