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ANDINA FESTIVAL

25/06/2008 Redazione
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Il Festival sull'attualità dei paesi sud americani dell'area delle Ande e sulla varietà culturale, artistica e musicale di tali paesi: in programma documentari, reportage audiovisivi e fotografici; produzioni teatrali e concerti di musica leggera, danze e musica folkloriche, cucina etnica e l'esposizione e vendita di prodotti di artigianato.

Castello di Brescia, 10 - 13 luglio.

Info: 338.6517780 - andinamedia[@]gmail[.]com

 

SCARICA il programma in formato pdf [2 Mb]
 

L'Andinafestival è organizzato da Andinamedia Agenzia d'informazione per l'America Latina e dall'associazione "Ruta Andina".

Ha la finalità d'informare sull'attualità dei paesi sud americani appartenenti all'area delle Ande, dove operano i giornalisti, fotografi e documentaristi della nostra agenzia.
Il Festival ha altresì lo scopo di proporre la conoscenza della varietà culturale, artistica e musicale, nonché gli usi e costumi di tali paesi, attraverso rappresentazioni culturali che sottolineino le ricche diversità che li caratterizzano.

Quest' anno il Festival si concentra sulle tematiche della Bolivia, dell'Ecuador, della Colombia e del Perù; si terrà a Brescia, dal 10 al 13 Luglio, negli spazi interni ed esterni del Castello.

Saranno presentati documentari, reportage audiovisivi e fotografici prodotti dai nostri giornalisti; dibattiti su tematiche che toccano questi paesi, tenuti da relatori italiani, europei e sudamericani; saranno presentate produzioni teatrali e concerti di musica leggera, danze e musica folkloriche, cucina etnica e l'esposizione e vendita di prodotti di artigianato.

 

FOTOGRAFI

GUARDA alcune fotografie degli autori

Dado Galdieri

Ha 10 anni di esperienza come foto giornalista in America Latina, responsabile dell'Agenzia di Informazioni Americana Associated Press. Ha coperto tutto il processo di cambio in Bolivia e coperto eventi a Cuba, Venezuela, Brasile, Paraguay, Peru, Argentina.

IN MOSTRA ALLA WAVE GALLERY, VIA TRIESTE 32/a E MUSEO SANTA GIULIA, VIA DEI MUSEI 81/b

Pilar Olivares

È nata a Lima, Perù. fotografo Reutersdal 1999. Tra le coperture realizzate si segnalano la crisi degli ostaggi nell'Ambasciata giapponese a Lima, le elezioni in Perù ed Ecuador, proteste popolari in Perù, Bolivia. Argentina ed Ecuador, il terremoto di Pisco.

IN MOSTRA ALLA WAVE GALLERY E MUSEO SANTA GIULIA
 

Sergi Camara

Fotografo catalano di Barcellona, collaboratore di Andinamedia, ha coperto gli ultimi reportage che l'agenzia ha realizzato in America Latina.

IN MOSTRA NELLA GALLERIA DEL CASTELLO

Francesca Oggiano

Giornalista pubblicista e fotografa freelance.
Fra i fondatori di Andinamedia. Attualmente collabora a tempo pieno con il quotidiano Il Messaggero e l'agenzia stampa Omniroma. Da due anni ha iniziato un reportage fotografico sui minatori artigianali in sud America e lo sfruttamento minerario delle multinazionali.
Da gennaio 2008 ha avviato un progetto fotografico "l'invisibile immigrazione che produce" sulle comunità latino americane in Italia.

IN MOSTRA A BAR CASA DEL POPOLO E BAR LE BATTAGLIE

 

RELATORI E OSPITI

Jeanneth Patricia Sosa

Nata a Quito capitale del Ecuador, 03-06-62.

Mi sono laureata in Comunicazione Sociale nella Università Central del Ecuador , ho vissuto nel mio paese una esperienza umana, sociale e professionale profonda , nel 1994 sono partita per la Spagna con lo scopo di conoscere il mondo europeo e per una specializzazione in ricerca della comunicazione nella Università Complutense di Madrid. Per la mia anima avventuriera sono arrivata in Italia 9 anni fa, lavorando nel settore gestionale marketing impresariale.Da febbraio del 2008 insieme con un gruppo di giornalisti dirigo il programma di radio interculturale Babel Latino, e contemporaneamente collaboro come coordinatrice nella pubblicazione officiale del Consolato del Ecuador “ El Ecuatoriano.”

Guido Piccoli

Vive a Napoli. Giornalista professionista (collabora con "il Manifesto" e "il Mattino" e altre riviste), sceneggiatore, esperto del conflitto colombiano, ha pubblicato tra l'altro "Pablo e gli altri" (biografia di Escobar e altri narcos) e, con Feltrinelli, "Colombia, il paese dell'eccesso". Ha realizzato una cinquantina di sceneggiati radiofonici per la Rai. Dal 2003, lavora come sceneggiatore, regista e documentarista per la radio televisione della Svizzera Italiana.

Luigi Cojazzi

Dopo una laurea in filosofia all'università di Padova, ha lavorato in Colombia con la organizzazione Peace Brigades International. Di rientro in Italia ha iniziato a collaborare con l'associazione "Colombia vive!". Ha realizzato insieme a Stefano Casella il documentario "Creer, no querer", sul paramilitarismo e le comunità di pace colombiane.

Sabatino Annecchiarico

Giornalista, docente, scrittore e conferenziere.
Esperto di geopolitica latinoamericana e politiche migratorie. Membro del Comitato di Redazione di El Ghibli, rivista on-line di letteratura della migrazione e direttore di SomoS Latinoamericanos.

Giuseppe De Marzo

Economista, giornalista e scrittore. Lavora da anni in America Latina a fianco delle popolazioni indigene e rurali. Collabora con numerose testate giornalistiche tra cui Il Manifesto. le Monde Diplomatique, Latinoamerica, Carta. E' fondatore e presidente dell'Associazione A Sud e direttore del CDCA - Centro di Documentazione sui Conflitti Ambientali

Federico Mastrogiovanni

Sociologo, è uno dei fondatori di Andinamedia.
Ha lavorato come redattore, traduttore e addetto stampa a Latinoamerica e con il suo direttore, Gianni Minà. Alcune delle sue foto vengono pubblicate su giornali e siti internet come La Jornada, Carta, Reporter associati, Peace reporter.

Lucy Santa Cruz

Antropologa , con esperienza nella ricerca antropologica delle comunità afrodiscendenti ed indigene di Colombia ed Ecuador. Ricercatrice associata del "Centro de Investigaciones Panamazonicas" e del "Fondo Documental Afroandino"

Yaku

Yaku vuol dire acqua nella lingua Quechua. Yaku è una onlus italiana che nasce idealmente in Bolivia, a fianco delle lotte sociali dei popoli della Cordigliera in nome della Pachamama, la sacra Madre Terra.
Attraverso i progetti di cooperazione (come la Escuela Andina del Agua) Yaku cerca di creare nuovi modelli di gestione delle risorse idriche, recuperando le tradizioni e il concetto dell'acqua come bene comune, proprio della cosmovisione dei popoli indigeni delle Ande.

OVNI

Osservatorio di Video Non Identificato (www.desorg.org).
E’ un progetto di ricerca che si completa con un archivio audiovisivo che ha sede nel centro di cultura contemporanea di Barcellona.
Diffondere una critica alla cultura contemporanea, attraverso varie strategie: video arte, documentario indipendente, archeologia dei mass media, é la base del progetto.
Ogni 18 mesi viene presentato un festival orientato ad offrire una visione critica ed analitica della modernitá, un evento aperto che presenta i risultati delle ricerche realizzate.

Xavi Hurtado

Inizialmente la sua ricerca nel settore video si focalizzava sulle interviste come forma di documentario.
Durante gli anni 90 ha vissuto a New York dove studió nuovi media interattivi in NYU e fece una serie di lavori relativi alle tecnologie e alle identitá, utilizzando foundfootage e film.
Dopodiché si trasferí in Colombia, viaggiando attraverso l'amazzonia, il Cauca e la costa del Choco, alla ricerca di visioni, di conoscenze ancestrali legate ai sogni e ai racconti tradizionali con Yagé e amici. I suoi lavori sono stati presentati in vari centri, tra cui Banff Center of the Arts (Canadá), CARS (Madrid), MACBA (Barcelona), MAM (Bogota), OVNI (Barcelona), ITP NYU(NY), EMAF (Osnabruck), etc...

Dr. Osvaldo Chato Peredo

Medico chirurgo.
Leader del MAS, Movimento al Socialismo guidato da Evo Morales.
Assessore nel Dipartimento di Santa Cruz de la Sierra, Bolivia.

 
 

Diletta Varlese

Nata a Napoli il 01/10/78. Laureata in Filosofia, con Master in Studi Interculturali, indirizzo Antropologia, presso l'Università di Padova.
dal 2003 lavora come giornalista e si è sempre dedicata all'America Latina. La sua ricerca e il suo lavoro hanno sempre avuto un taglio antropologico, ambientalista, politico, e una particolare dedizione per le popolazioni amerindie, originarie di queste terre.
Dalla tesi del Master sul lavoro comunitario delle donne tzotzil, presso le comunità zapatiste de Los Altos de Chiapas, alle rivolte popolari degli abitanti andini aymaras della Bolivia, dall'elezione del presidente indigeno Evo Morales, alle vicissitudini elettorali della regione andina (Perù, Ecuador, Colombia Venezuela).
Dal 2005 collabora con testate nazionali, quali RAI Radio1 e Radio3 Mondo, IlManifesto, Il Riformista, Rainews24, come specialista della Regione Andina.
Dal 2007 ha fondato insieme a altri quattro colleghi Andinamedia, Agenzia indipendente d'informazione per l'America Latina (www.andinamedia.info). Dal 2007 organizza eventi culturali per promuovere le produzioni dell'Agenzia e creare interrelazione con le comunità andine migranti in Italia.

Paola Colleoni


Antropologa e Ricercatrice presso l'Università di Roskilde (Danimarca), si occupa di popolazioni indigene amazzoniche, di ecologia politica e conflitti ambientali. Attualmente è impegnata nel suo dottorato di ricerca sugli Waorani dell'amazzonia ecuadoriana. E' fondatrice della ONG Maloka, ha scritto per diversi media indipendenti sull'america latina e si è impegnata nel mondo della cooperazione solidale.
 

Jose Proano

Antropologo, è impegnato da anni nella difesa dei diritti ambientali e culturali delle popoli indigeni Ecuatoriani. Ha lavorato per Accion Ecologica come responsabile dell'area amazzonica e l'estrazione petrolifera. Attualmente è coordinatore regionale di Land Is Life, una organizzazione che supporta le popolazioni indigene di tutto il mondo.

Stefano Casella


30 anni, laurea in Scienze della Comunicazione a Bologna, lavora nell'audiovisivo da 8 anni come movie designer www.goldenhour.it .
Con formazione documentaristica e pubblicitaria, si dedica a reportage in America Latina da 2 anni, con esperienze in Colombia e Bolivia.
 
 
 

 

SPETTACOLI E MUSICISTI

Teatro dei Fauni

"Vent'anni di attività per crescere insieme bambini e adulti, per inventare, ricordare, ridere, pensare, per imparare a volare e a cantare."
Il Teatro dei Fauni nasce nel 1986. E' diretto da Santuzza Oberholzer, ed è composto da persone provenienti dal mondo del teatro, dei burattini e della musica. E' orientato alla ricerca sui miti e sulle fiabe: le figure archetipe che popolano questi racconti sono cariche di poesia e di simboli di forte attualità; la ricchezza di elementi magici trova nel teatro di oggetti il suo spazio espressivo ideale. Particolare attenzione è rivolta ai personaggi femminili, spesso trascurati nel teatro tradizionale.

Marina Rossi


Laurea in danza contemporanea “ Corps et Arts”, indirizzo creazione coreografica, Paris V (Parigi).
Consegue uno stage di 100h nella compagnia Pierre Doussaint per realizzare il suo primo assolo, presentato a Parigi. Ha esperienze professionali come danzatrice sia in Italia che in Francia.
Ha praticato karatè, tai chi e aikido.
Continua la ricerca come danzatrice e coreografa, fondando la compagnia Lelastiko.
Conduce un’intensa attività di insegnamento, sia nell’ambito proprio alla danza, sia collaborando con centri di formazione teatrale. Continua la sua formazione in Italia ed Europa in composizione istantanea, contact-improvisation e nelle ultime tendenze della danza contemporanea e del teatro-danza.

Collettivo IKOALA

Si forma durante la primavera 2008 in seguito al desiderio condiviso di sperimentare l’improvvisazione in danza e la composizione istantanea, all’incrocio con altre discipline artistiche quali teatro, voce, scrittura creativa ecc.
Riunisce persone con iter formativi ed artistici diversi e trasversali.
E’ sia gruppo di sperimentazione che di studio.
La direzione di ricerca e la conduzione de IKOALA sono di Marina Rossi.

Juan Pino & Quemando Palabras


Juan ha posto in musica la poesia di suo padre, Bruno Pino, poeta riconosciuto in Ecuador come il precursore del teatro e l'arte di strada.
In una fusione di ritmi latino-andini, cantastorie e tendenze contemporanee, Juan canta la passione per la vita e per la sua terra, raccontando la speranza di un popolo che è anche quella dell'umanità intera.
Lo accompagnano il bassista ticinese Tiziano Tomasetti, la cantante delle Isole Faroe Anna Katrin Egilstrod e il sassofonista danese Soren Koh Pendrup.

Roggiu

Sotto lo pseudonimo di Roggiu de Mussa Pin-a si cela il progetto di cinque sensibilità musicali diverse, che si uniscono in unico progetto dando vita ad una musica strumentale non catalogabile. La definiamo post folk per semplicità.

Gruppo folklorico de Bolivia

Nasce nel 2001 alla città di Bergamo, con lo scopo di proporre e diffondere la musica e le danze tradizionali e i costumi tipici dell’altopiano andino boliviano, una zona caratterizzata da una ricca tradizione culturale, artistica e linguistica. L’area boliviana infatti mantiene ancora vivi balli e danze che risalgono nei periodi : tiwanakota, incaica e coloniale, i quali sono stati conservati e tramandati fino ai nostri giorni, tra cui: Tinku, , Pujllay, Sicuriada, llamerada, Kullawada, ecc, insieme ad altre che hanno avuto una fusione con influenze ispaniche ed africane come la Saya-Caporal, Morenada, diablada, ecc
Il Balletto di Bolivia ce li presenta in maniera autentica e originale, regalando uno spettacolo insolito e affascinante, a cui prendono parte esperti ballerini che si presentano in scena con meravigliosi costumi.

Jumandy

significa vincitore, potere, intelligenza. Nel 2005, nel mese di marzo nasce come progetto il gruppo di danza andina, come rappresentazione della cultura e delle radici autoctone Otabalos, Cayambis, Caranquis, Saraguros, Salasacas, Yunbos, Shuaras.
La sua prima rappresentazione è all'Università di Loja per la Festa della Santissima Vergine del Quinoche. Ha già presentato spettacoli inItalia, a Piazza Campo dei Fiori a Roma e a Civitavecchia.
Il gruppo è oggi formato da persone di diverse età e luoghi di provenienza dell'Ecuador, che contribuiscono nella realizzazione delle scenografie e degli spettacoli.